Padre ricco Padre povero di Robert T. Kiyosaky (recensione libro)

padre ricco padre povero

“Padre ricco padre povero” è un libro di modeste dimensioni ma che nasconde un grande valore. Nelle sue 208 pagine, Robert Kiyosaky, ci racconta di essere cresciuto con due padri.

Quello biologico, che nonostante avesse un lavoro, ben stipendiato e con uno stile di vita invidiabile da molti, viene descritto dall’autore come il suo “Padre povero” in quanto il suo tenore di vita era strettamente legato al suo stipendio.

Robert infatti, ci spiega come tutte le entrate che affluivano nelle tasche del padre, come quelle della madre, erano collegate esclusivamente ai loro stipendi da dipendenti e che questi soldi finivano per essere spesi ogni mese fino all’ultimo, costringendo i due coniugi a fare i conti con i debiti.

Il “Padre ricco” è invece rappresentato dal padre di un suo amico di infanzia. I due amici infatti, volenterosi di guadagnare enormi ricchezze, sì rivolsero a quest’ultimo per carpirne i segreti del suo successo finanziario e applicarli per arricchirsi a loro volta. Il padre acquisito quindi, accetta volentieri di insegnare ai due giovani allievi l’importanza del denaro e come sfruttarlo per generare nuove entrate.

Inizia in questo momento l’ascesa finanziaria dei due piccoli investitori, caratterizzata da fallimenti ma soprattutto da vittorie che hanno portato i due amici alla realizzazione personale.

Nel libro Robert Kiyosaky, definisce la strategia del cashflow e dei quattro quadranti, spiegandoci di quanto sia fondamentale che le nostre entrate passive (ovvero le entrate extra al nostro stipendio), vadano a coprire tutte le nostre spese, in modo tale da garantirci un’indipendenza finanziaria anche nel caso dovessimo perdere il posto di lavoro.

In “Padre ricco padre povero”, vengono descritti molteplici metodi di investimento, in grado di generare rendite passive e tutti molto validi. Principalmente l’autore, sì focalizza sulla compravendita di immobili e sui proventi derivanti dalla messa in affitto di essi.

Questi metodi sono estremamente semplici da attuare, e la maggior parte consiste nel trovare il giusto immobile (spesso all’asta), metterlo in affitto, e creare così una rendita mensile fissa. Più rendite di questo tipo o derivanti da altri business, ci permettono di coprire le nostre spese esclusivamente con le entrate passive. In questo modo, accumuleremo sempre più ricchezze e quindi raggiungere la libertà finanziaria.

I metodi descritti da Robert Kiyosaky nel suo libro, non son applicabili al nostro paese e non vanno presi in considerazione. Infatti acquistare immobili negli Stati Uniti, è molto più semplice e conveniente rispetto l’Italia. Meno tasse, meno democrazia e prezzi più favorevoli, caratterizzano gli investimenti che l’autore ha effettuato in questi anni. Infatti ci racconta di aver acquistato immobili a poche decine di migliaia di dollari. È impensabile trovare un affare del genere nel nostro paese, così come tutti gli esempi che ci spiega Kiyosaky.

In questo contesto quindi, sembrerebbe che il libro fosse inutile, ma tutt’altro nasconde un messaggio di enorme valore. Non importa quale metodo decidiamo di adottare, l’importante è che ci garantisca una rendita passiva. Che siano immobili o qualsiasi altro tipo di business, a fine mese ci deve portare un’entrata che vada a coprire una nostra spesa. Non possiamo affidare al nostro singolo stipendio, il compito di andare a sopperire ogni nostra esigenza. Maggiori sono le nostre entrate passive, maggiori saranno le nostre possibilità di vivere di rendita e di dire addio al nostro lavoro da dipendenti.

Questo libro è stato di forte ispirazione per me, ha cambiato totalmente il mio punto di vista riguardo il denaro e il potere che deriva dal saperlo gestire. Il messaggio che Kiyosaky cerca di farci entrare nella testa è il seguente:

“Non lavorare per i soldi ma fai in modo che i soldi lavorino per te”

Questa frase mi ha sconvolto, non avevo mai pensato fino ad allora che l’insegnamento che avevo ricevuto per tutta la vita era sbagliato. Fin dalla scuola mi hanno sempre detto, “Diplomati e cerca un buon lavoro” ma nessuno mi aveva spiegato che in questo modo sarei stato obbligato a vita ad eseguire un lavoro da dipendente sottopagato e deprimente. Nella mia testa si è ora instaurata l’idea che i soldi debbano lavorare per me e non il contrario.

Da quí inizia il mio interesse verso il mondo finanziario. Più conosco l’economia e più la posso sfruttare a mio favore per generare entrate passive e lasciare che i miei soldi generino altri soldi, lavorando in modo automatico per me.

Tutti i giorni ringrazio questo libro per avermi aperto gli occhi e avermi indirizza nella via giusta. Mi pento solamente di non averlo letto prima e di tutto il tempo che ho sprecato a buttare via i miei risparmi.

E tu lo hai letto? Che impressione ti ha dato? Anche la tua vita è cambiata in modo positivo grazie ad esso?

Fammelo sapere in un commento e condividi con me le tue impressioni.

Un pensiero su “Padre ricco Padre povero di Robert T. Kiyosaky (recensione libro)

  • 26/01/2020 in 15:55
    Permalink

    Recensione del libro Padre ricco padre povero di Robert T. Kiyosaky

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *