Bondora e crisi finanziaria: conviene investire adesso nel P2P lending?

La situazione

Da fine febbraio 2020 ad oggi, prima l’Italia e poi il resto dell’Europa e degli altri stati mondiali, sono stati invasi dall’epidemia causata dal Covid-19 che ha causato un enorme panico generale.

Le varie restrizioni imposte dai vari stati mondiali hanno costretto miliardi di persone a rifugiarsi nelle abitazioni per prevenire la diffusione incontrollata del virus e questo ha avuto molte ripercussioni per quanto riguarda gli investimenti nel P2P lending ma in generale qualsiasi forma di investimento al livello globale.

Infatti dopo un primo periodo in cui le richieste di prestiti verso le piattaforma di P2P sono scese in modo consistente, la reclusione in casa ha portato le persone a tornare a spendere i loro soldi soprattutto online e per questo motivo sono stato elargiti una buona quantità di prestiti.

In questo periodo però le richieste sono tornate a scendere nuovamente e questo ha portato molte piattaforme a ritrovarsi con diversi debiti da coprire nei confronti degli investitori attraverso il proprio capitale o comunque soldi che avrebbero dovuto accumulare per far fronte ad insoluti da parte dei richiedenti di prestiti.

Molte piattaforme, soprattutto quelle più giovani possono non disporre delle cifre necessarie a ricoprire sia l’insoluto generato dal mancato pagamento dei prestiti sia l’enorme quantità di richieste di prelievo che stanno avvenendo in questo periodo da parte degli investitori.

Il caso Grupeer

Grupeer, famosa piattaforma di P2P lending, sta vivendo una vera e propria crisi data dal fatto di avere preso soldi dagli investitori senza averli poi averli investiti, attuando in questo modo una truffa verso chi aveva depositato i propri risparmi sul loro sito e privandosi così della possibilità di coprire le minusvalenze di questo momento.

Conclusioni

Cerchiamo quindi di rispondere alla domanda se sia veramente per noi un vantaggio investire i nostri risparmi nel P2P lending in questo momento.

Vanno inanzi tutto poste due precisazioni;

  • non bisogna investire soldi su piattaforma che non conosciamo o che riteniamo non affidabili
  • non investiamo soldi che non possiamo permetterci di perdere.

Fino ad adesso la situazione e stata molto rosea, ma non abbiamo la minima certezza che rimanga così a lungo. Basandoci sulle affermazioni che abbiamo appena fatto, dobbiamoquindi investire i nostri soldi su aziende affidabili e che hanno una storia solida alle spalle e su tutte primeggia Bondora. Se intendiamo investire su Bondora o su altre piattaforme simili, facciamolo con piccole quantità di denaro che possiamo permetterci di perdere, perché infatti nel caso di fallimento della piattaforma, tutti i soldi che abbiamo versato potrebbero sparire da un momento all’altro e non li rivedremo mai più, vedasi i casi Envestio, Kuetzal ed infine Grupeer.

Il mio investimento

Ad inizio marzo 2020 avevo investito i miei risparmi su due piattaforme di P2P lending, Bondora e Soisy (piattaforma italiana) sulle quali avevo depositato rispettivamente 2000 € e 100 €.

Spaventato dall’idea di perdere tutto l’investimento, ho deciso quindi di ridurre del 90% il mio portafoglio su Bondora scendendo a 200 euro e aumentando leggermente il capitale su Soisy in quanto, essendo controllata dalla Consob, mi fa sentire più tutelato, portando anche questo ad un totale di 200 € di investimento.

Questa somma di denaro al momento non subirà ulteriori aumenti in quanto preferisco aspettare che il ciclone passi per tornare ad investire in futuro.

Ulteriori riflessioni

Il consiglio che posso dare a chiunque abbia investito nel P2P lending e non sappia cosa fare in questo momento, è quello di estinguere i propri investimenti da piattaforme non Italiane o comunque diverse da Bondora, e di ridurre notevolmente anche su quest’ultima l’investimento in modo da rischiare soltanto una piccola parte di denaro(quello che possiamo permetterci di perdere) che comunque andrà a creare un lieve profitto. Tutto questo a meno che per noi, lo stress da rischio sia troppo alto. In tal caso, la soluzione migliore consiste nel ritirare tutto il prima possibile e garantirci sonni tranquilli.

Se hai altri consigli da dare ti invito a scriverlo nei commenti in modo da aiutare me e altre persone con i propri investimenti. Io ti ringrazio per aver letto fino a quì e ti auguro una buona giornata. A presto con altri articoli

Un pensiero su “Bondora e crisi finanziaria: conviene investire adesso nel P2P lending?

  • 05/04/2020 in 14:56
    Permalink

    Cosa conviene fare con i nostri investimenti nel periodo di crisi finanziaria causata dal Coronavirus

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