Il crollo delle borse mondiali è già finito?

Marzo 2020 è stato un mese di forte terrore per gli investitori con il crollo dei mercati finanziari. I più importanti indici mondiali, hanno infatti registrato un calo vertiginoso di 30 punti percentuali in pochissime settimane per poi invertire quasi subito il trend al rialzo.

Il rimbalzo è stato causato principalmente dagli enormi fondi monetari messi a disposizione del governo degli Stati Uniti e dalla FED, che vista l’enorme emergenza che stava affliggendo tutto il mondo e memori delle precedenti crisi, hanno deciso di intervenire in modo tempestivo con una massiva inondazione di liquidità per cercare di evitare il peggio.

Così purtroppo non è stato e infatti si è verificata la più alta richiesta di indennità di disoccupazione mai registrata nella storia degli Stati Uniti. In Europa la situazione non è delle migliori. Se infatti in America si è intervenuti immediatamente, nel vecchio continente si discute ancora delle risorse da destinare ai vari stati membri con molte polemiche.

Per quale motivo il mercato ha registrato un rimbalzo così positivo?

Come già accennato, l’intervento degli Stati Uniti e della FED, hanno creato grande ottimismo nel breve periodo, che ha portato un forte rimbalzo del mercato. Il mercato infatti si muove sulla base delle notizie che riceve, essendo state queste molto positive e con un ottimo tempismo, hanno causato l’inversione momentanea del trend e l’impressione che la crisi finanziaria si stesse avviando alla fine. Gli investitori sono tornati ad immettere liquidità sul mercato azionario e questo ha portato ad una stabilizzazione dei prezzi e del trend che ad oggi non sembra guadagnare ne perdere.

È veramente finito tutto?

Questa situazione, ha creato molta confusione tra gli investitori, che hanno visto il mercato finanziario capovolgersi da un giorno all’altro e tutt’oggi, è ancora difficile stabilire se il trend si sia effettivamente ribaltato o se ci troviamo in una posizione di stallo prima di un nuovo crollo.

Le tesi a sostegno di entrambi i pensieri sono molteplici e ognuna ha una sua valenza.

Se da una parte infatti molti sostengono che il peggio sia passato e che il mercato abbia già scontato e assimilato tutte le informazioni negative e sia in procinto di ripartire, molti sostengono che il peggio debba ancora arrivare, le aziende sono ferme e questo causerà nel breve-medio termine, una forte contrazione del mercato che lo spingerà a ribasso.

Cosa possiamo fare noi investitori in questa situazione?

A mio parere la cosa migliore che possiamo fare in questo momento, è quella di aspettare, come dice il famoso detto “La calma è la virtù dei forti”. Dal mio punto di vista non sappiamo ancora con precisione, quali ripercussioni ha avuto fino ad ora il lockdown, ma possiamo immaginarci cosa si andrà a verificare. Le imprese sono rimaste chiuse, riducendo la loro capacità produttiva e di conseguenza anche gli utili (come riscontrato nelle trimestrali rilasciate), e cosa ancora peggiore, la forza di acquisto dei cittadini è stata notevolmente ridotta e tutto ciò si ripercuoterà sull’economia mondiale. Dobbiamo anche tenere a mente che secondo Goldman Sachs, il PIL della zona Euro per il 2020 scenderà di circa 9 punti percentuali e anche gli Stati Uniti subiranno una forte contrazione, si stima che sia anche maggiore rispetto ai 9 punti della zona euro. Dopo questa osservazione quindi, non capisco il reale motivo dei prezzi delle azioni dato che solitamente, il mercato si comporta in conseguenza alle statistiche sul PIL e ai dati rilasciato con le trimestrali. Essendo le previsioni così pessimistiche, non mi stupirei in un forte calo dei mercati azionari a breve, ma è anche vero che una situazione del genere non si era mai verificata prima e non è facile dire se questo trend ribassista si verificherà o meno.

Conclusioni

Come già detto prima, a mio parere il mercato deve ancora scontare diversi aspetti dell’attuale crisi finanziaria dei quali ancora, non ne conosciamo i reali effetti che potranno avere sull’economia mondiale, quel che è sicuro è che saranno disastrosi e senza precedenti. Quello che penserò di fare, sarà appunto aspettare il momento giusto per investire e sfruttare un ipotetico futuro trend ribassista. Qualora invece il mercato dovrebbe ripartire in rialzo, sarei comunque contento di acquistare azioni di società solide, sicuro che il loro valore nel lungo termine andrà a crescere.

Citanto il libro di George S. Clason, L’uomo più ricco di Babilonia:

“Meglio avere un pò di cautela che un grande rimpianto”

Te che idea ti sei fatto sulla momentanea situazione di incertezza che stiamo vivendo? Lasciami un commento qua sotto in modo da farmi sapere cosa ne pensi in modo da creare un dialogo costruttivo. I ti ringrazio per aver letto fino a qui, buona giornata.

Un pensiero su “Il crollo delle borse mondiali è già finito?

  • 27/04/2020 in 20:18
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    Il crollo delle borse mondiali causato dal Coronavirus è già finito? In questo articolo cerchiamo di capire se il peggio sia già passato o se dobbiamo aspettarci un nuovo crollo dei mercati azionari. Lasciami un commento qua sotto per farmi sapere cosa ne pensi

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