Come migliorare la memoria e imparare più rapidamente

Uno dei problemi più diffusi a livello mondiale è senza alcun dubbio, il fatto che tendiamo a dimenticare le cose con una rapidità impressionante, la nostra memoria a breve termine è talmente corta, che la maggior parte delle volte non riesce ad essere assimilata. Molte volte infatti, ci capita di leggere un libro o un articolo online e non appena lo abbiamo finito, ci siamo già dimenticati tutto quello che abbiamo letto. Per le persone come me e te che stai leggendo questo articolo, capita molto più spesso di quanto si pensi, ma per fortuna esistono dei metodi concreti, grazie ai quali possiamo cercare di migliorare questa lacuna che ci affligge da tempo. In particolare, oggi, analizziamo due tra i metodi più famosi e utilizzati per sfruttare al meglio la memoria a breve termine.

Va detto prima, che il fattore principale per ricordare al meglio le cose è capire ciò che stiamo studiando. Se riusciamo a capire a grandi linee il contenuto e in quale contesto viene applicato, riusciremo ad avere un idea migliore dei concetti spiegati e ad apprenderli meglio. Andiamo adesso a vedere i due metodi che ci possono aiutare a migliorare la nostra memoria.

Metodo Feynman

Richard Feynman, Premio Nobel per la fisica nel 1965, ideò questo metodo molto semplice per per permettere ai suoi studenti di assimilare meglio i concetti che da essi studiati. Questo metodo consiste nello sfruttare la memoria a breve termine e cercare di convertirla in modo ottimale in memoria a lungo termine. Il concetto sul quale si fonda è che se noi riusciamo a spiegare in modo semplice ciò che abbiamo appena letto, allora lo avremmo appreso e immagazzinato nella nostra memoria. Dobbiamo quindi procedere cercando di spiegare ad alta voce, semplificando al massimo, quello che abbiamo imparato. Semplificare un concetto andando ad individuare solo le parti fondamentali di esso, ci costringe a capirlo a grandi linee, rendendolo più facile da imparare. Qualora non dovessimo riuscire in questo compito, sarà indicatore che tale concetto non lo abbiamo assimilato del tutto e quindi dovremo rileggere il capito o il testo e semplificarlo ulteriormente. Questo processo va ripetuto finché non saremo in grado di spiegare tale argomento. Una volta che saremo capaci di fare ciò, riusciremo anche ad approfondire meglio i vari dettagli del testo, fino a comporre un discorso ben articolato e approfondito. Il segreto di questo metodo quindi, consiste prima di tutto nel capire ciò di cui stiamo parlando, poi di saperlo spiegare in modo semplice ed infine di approfondirlo passo passo, aggiungendo ogni volta più dettagli.

Metodo Chunking

Secondo George Miller, psicologo statunitense del ventesimo secolo, vi sono un numero finito di Chunk ( ovvero gli spazi liberi della memoria dedicati all’assimilare nuove informazioni), sfruttabili dalla memoria a breve termine. Questo numero di spazi che è compreso tra 5 e 9, varia ovviamente tra un individuo e l’altro e il contesto nel quale si richiede l’applicazione della memoria, è infatti risaputo che facciamo molta più fatica ad assimilare concetti verso i quali non proviamo interesse. Questo metodo in realtà viene già usato da tutti noi per esempio per ricordare i numeri telefonici. In tal caso infatti, spezziamo l’interno numero in più blocchi in quanto è più facile ricordare numeri brevi piuttosto che il numero per tutta la sua lunghezza. Il metodo Chunking quindi, consiste nel dividere in più parti (non più di 5, ovvero il numero minimo di informazioni che una persona può memorizzare per volta), il testo che vogliamo studiare e trasferire queste singole parti dalla memoria di breve tempo in quella a lungo termine. Una volta che saremo riusciti a trasferire le nuove informazioni nella memoria a lungo termine, quella a breve termine, sarà in grado di ricevere altre 5 nuove informazioni che verranno assimilate anche queste e così via. Un altro esempio in cui questo metodo trova applicazione, è anche quando impariamo una canzone. Infatti la prima cosa che spesso impariamo è il ritornello (1 spazio), poi la prima strofa (2 spazio) e così via fino ad assimilare tutto il testo. Ci rendiamo conto che abbiamo imparato una canzone quando le parole ci ritornano in mente in modo automatico senza sforzarsi nel ricordarle. Quelle parole infatti provengono dalla memoria a lungo termine, mentre la memoria a breve termine è impegnata a individuare nuovi termini.

Conclusioni

Questi due metodi, sono molto validi e sopratutto la loro forza aumenta se usati insieme. Personalmente, io utilizzo in un primo momento il metodo Chunking, che per come sono fatto io mi è molto comodo e in secondo luogo, uso il metodo di Feynman per verificare se quell’argomento lo ho capito veramente oppure no, se così non fosse rileggo tutto e provo a rispiegarlo ancora più semplicemente.

E te hai mai usato uno di questi metodi e se lo fai ancora, ti sembrano efficaci? Fammelo sapere con un commento qui sotto in modo da aiutare non solo me ma anche gli altri lettori. Io ti ringrazio per aver letto fino a questo punto e ti auguro una buona giornata.

Un pensiero su “Come migliorare la memoria e imparare più rapidamente

  • 29/04/2020 in 15:27
    Permalink

    Quale metodo usi te per allenare la memoria e memorizzare meglio le cose? Se ti va fammelo sapere qui sotto con un commento

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