Perché investire in ETF, cosa sono e perché sono così vantaggiosi

Chi si avvicina al mondo degli investimenti e vuole investire un capitale iniziale, si trova principalmente a scegliere tra due categorie di strumenti finanziari: le azioni e le obbligazioni.

Visto l’attuale periodo economico, le obbligazioni statali non si rivelano investimenti molto vantaggiosi in quanto attualmente garantiscono rendimenti negativi. La nostra seconda scelta ricade quindi sulle azioni, ma anche esse presentano diversi svantaggi. Lo svantaggio più importante per chi decide di investire in azioni, è definito rischio specifico.

Il rischio specifico non è altro che un rischio legato strettamente al mercato di riferimento sul quale viene quotata l’azienda, oppure all’azienda stessa. Se infatti per esempio il mercato di riferimento dovesse crollare o l’azienda sulla quale abbiamo investito dovesse chiudere, il nostro investimento vedrebbe una forte perdita, se non addirittura la perdita totale del capitale investito.

Per eliminare il rischio specifico, l’unica cosa che possiamo fare, è andare a diversificare il nostro capitale in più società e su diversi mercati, ma tale operazione può essere molto dispendiosa, sia a livello monetario che di tempo materiale. Fortunatamente ci vengono incontro gli ETF che andranno a compiere questa diversificazione automaticamente per noi e ci permetteranno di risparmiare molto tempo e denaro. Andiamo quindi ad analizzare meglio cosa sono gli ETF e come funzionano, ma soprattutto di quali vantaggi possiamo godere, scegliendo di investire in ETF.

Cosa sono gli ETF

Gli ETF o meglio Exchange Traded Fund, sono panieri di azioni o obbligazioni, emessi da istituiti finanziari come ad esempio UBS, Vanguard Group, Deutsche Bank, ecc.., che decidono quali aziende o stati (nel caso delle obbligazioni statali), inserire all’interno dell’ETF. L’ETF può infatti, ad esempio, replicare fedelmente un indice di riferimento come l’S&P500, il NASDAQ100 o il FTSEMIB, oppure avere al suo interno azioni di società sparse per il mondo e incrementare ulteriormente la sua diversificazione.

Dobbiamo quindi immaginarci l’ETF come una grande scatola nella quale vengono inserite molte azioni tutte differenti, in modo tale da aumentare la diversificazione e minimizzare il rischio specifico di cui abbiamo parlato ad inizio articolo.

Un’altro enorme vantaggio nello scegliere un’ETF per i nostri investimenti, come già detto, consiste nel fatto che essi replicano in modo del tutto passivo e con la massima fedeltà, l’indice o il mercato al quale il nostro ETF fa riferimento, e sul lungo termine non può fare altro che garantirci un profitto. Teniamo quindi a mente la differenza principale tra i Fondi Attivi di investimento e gli ETF. I Fondi Attivi infatti, cercano di battere il mercato prendendosi più rischi e al 90% delle volte ottengono rendimenti inferiori rispetto quelli del mercato. Oltretutto la loro gestione attiva, comporta degli alti costi che andranno così a ridurre il nostro profitto. Gli ETF invece si limitano a seguire fedelmente il mercato e data la loro gestione totalmente passiva, sono caratterizzati da costi di commissione veramente bassi.

Non stupitevi quindi se la vostra banca vi sconsiglia l’investimento in ETF. I consulenti finanziari guadagnano in base alle commissioni dei fondi di investimento, ED È QUINDI LORO INTERESSE, NON VOSTRO, convincervi a sottoscrivere un fondo a gestione attiva, in modo da guadagnare e far perdere a voi tutti i probabili rendimenti.

Come si suddividono gli ETF

Esistono due principali tipi di ETF:

  • ETF a replica fisica: che vanno a comprare le stesse percentuali di azioni del mercato o dell’indice di riferimento.
  • ETF a replica sintetica: che non vanno a comprare le stesse azioni dell’indice di riferimento ma ne selezionano quelle più importanti e significative. L’acquisto dell’ETF, viene svolto attraverso una società terza (solitamente una banca) che darà all’investitore i guadagni in caso di buona andata dell’investimento, o chiederà un rimborso in caso l’ETF scelto, dovesse dare rendimenti negativi.

Generalmente, è preferibile investire in ETF a replica fisica ma nel caso le commissioni per comprare le varie azioni contenute nel nostro paniere fossero troppo alte, scegliere un ETF a replica sintetica potrebbe rivelarsi la soluzione migliore. Nel caso in cui volessimo investire in paesi esotici infatti le commissioni per l’acquisto delle singole azioni sarebbero veramente spropositate. Scegliendo un ETF a replica sintetica, la banca emittente si farebbe carico di tutte le commissioni, chiedendo in cambio un piccolo tasso di interesse sui nostri rendimenti. Questo tasso di interesse si chiama SWAP e viene calcolato basandosi sul tasso Libor (simile al tasso Euribor ma destinato alle valute diverse dall’Euro, e definisce il costo del denaro a breve termine).

Conclusioni

In conclusione investire in azioni attraverso l’utilizzo di ETF, possiede molti vantaggi, tra di essi spiccano:

  • Un minor rischio specifico ( definito anche come Volatilità)
  • Bassi costi, rispetto ai fondi a gestione attiva
  • Sempre profittevoli su orizzonti temporali di lungo termine

D’altro canto, dobbiamo sempre ricordare che come tutti gli altri investimenti, prima di fare qualsiasi cosa, è opportuno studiare bene tutte le possibili variabili e investire solo dopo aver impiegato molto tempo a comprendere fino in fondo strumenti finanziari come gli ETF. Esistono infatti ETF ottimi ed ETF pessimi, saper distinguere quali tra di essi sono buoni e quali sono cattivi è fondamentale per effettuare un ottimo investimento.

E te cosa ne pensi degli ETF, hai già investito su di essi o intendi farlo in futuro? Se ti è piaciuto l’articolo e vuoi condividere una tua esperienza con noi, faccelo sapere lasciando un commento qua sotto. Grazie per aver letto fino a questo punto, Buona giornata!

2 pensieri riguardo “Perché investire in ETF, cosa sono e perché sono così vantaggiosi

  • 23/06/2020 in 21:19
    Permalink

    Perché investire in ETF è un ottimo investimento e soprattutto quali sono i vantaggi che riceviamo scegliendo di investire in ETF piuttosto che in Fondi a gestione attiva. E te hai investito o intendi investire in ETF? Fammelo sapere con un commento qua sotto.

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