Vivere di rendita con i dividendi: le tre cose da controllare prima di investire in azioni da dividendo

Sempre più spesso sentiamo parlare di quanto sia importante crearsi delle entrate passive ricorrenti e molto volentieri, si finisce per parlare di investimenti in azioni di aziende che distribuiscono dividendi. Comprando azioni di queste società infatti, diventeremo a tutti gli effetti, proprietari di una piccolissima parte di queste aziende acquistando così, anche il diritto di ricevere una quota degli utili sotto forma di dividendi.

Cosa sono i dividendi

Partiamo appunto dal principio e andiamo a capire meglio cosa sono i dividendi e perché possono rivelarsi un ottimo investimento.

I dividendi, non sono altro che utili in eccesso che un azienda ha percepito nel corso dell’anno, e che non sapendo come reinvestire, ha deciso di distribuire agli azionisti. Non è però detto che ogni azienda, distribuisca dividendi. Se infatti una società ha intenzione di crescere molto di anno in anno, sfrutterà tutti gli utili guadagnati, reinvestendoli in se stessa per continuare a crescere ad alti ritmi. Aziende di questo tipo appartengono soprattutto al settore tecnologico, in continua crescita ed a alta concorrenza. Al contempo, settori come quello energetico, finanziario o dei consumi discrezionali, avendo poche opportunità di crescita, tendono a distribuire dividendi anche ad alto rendimento.

Ovviamente però, vi sono diversi aspetti da tenere a mente prima di investire in queste aziende, considerazioni che la maggioranza degli investitori non fa e rischia di investire in aziende in crisi o comunque in forti difficoltà. In questo articolo andiamo così ad individuare i tre aspetti fondamentali da controllare per investire in dividendi di aziende profittevoli e che ci possono garantire una buona rendita.

1 Controllare gli utili

Questo è un aspetto che va tenuto sempre in considerazione quando andiamo a scegliere un’ azienda, sia che si voglia investire per i dividendi che per delle previsioni di crescita. Gli utili devono essere sempre positivi (l’azienda non deve essere in perdita) e costanti, meglio ancora se in crescita. Se infatti ci imbattiamo in un’azienda che non fa utili, vi è il serio rischio che essa non sarà capace in futuro di pagare i dividendi agli azionisti. Qualora una società non riuscisse a pagare i dividendi, anche il prezzo delle azioni subirebbe un forte ritracciamento al ribasso e noi ci ritroveremmo a subire due perdite. Non solo infatti ci ritroveremmo senza dividendo ma dovremmo anche subire la svalutazione delle nostre azioni ed andare così in perdita. Investiamo sempre in azioni che fanno utili e che li fanno costanti. Qualora un’azienda non dovesse rispettare questo primo punto non dobbiamo nemmeno prenderla in considerazione.

2 Il Fatturato

Il fatturato, ovvero le vendite fatte dalla società, deve anche esso essere in costante crescita. Infatti non sempre le vendite vanno in concomitanza con gli utili. Un’azienda può avere utili positivi e registrare al contempo, un calo delle vendite piuttosto importante. Questo dipende da molti fattori uno tra i quali ad esempio, l’aumento del prezzo dei prodotti, cosa che però ne mina il fattore concorrenziale. In quanto stiamo cercando società che distribuiscono dividendi, ci dobbiamo assicurare che queste aziende, siano profittevoli e che al contempo riescano a fare sempre più vendite e ad aumentare il proprio fatturato. Se queste due condizioni non vengono rispettate non è conveniente per noi investire in queste aziende.

Qualora invece dovessimo possedere in portafoglio una azienda che al momento dell’acquisto aveva un ottimo fatturato ma che nell’ultimo periodo sta registrando un calo delle vendite, non ci dobbiamo preoccupare sul breve periodo. Ricordiamoci che noi vogliamo ricevere i dividendi delle azioni nel lungo periodo (almeno 7-10 anni), e quindi se per una o due trimestrali, una determinata azienda dovesse riscontrare un calo delle vendite, non dobbiamo allarmarci troppo e ricordiamoci che al momento dell’acquisto l’azienda era in perfetta salute e che questo non deve essere un segnale di allarme. Se la cosa dovesse invece protrarsi oltre le due trimestrali, i nostri dividendi potrebbero essere a rischio e a questo punto dobbiamo fare le giuste osservazioni e se necessario, sostituire la nostra azienda in portafoglio, con una più sana e che rispetti questi due criteri.

3 I Dividendi devono essere alti

Se siamo interessati ad investire in azioni da dividendi, è doveroso scegliere quelle società che distribuiscono alte percentuali di utili e che queste percentuali, ci garantiscano alti rendimenti sul capitale investito. Dopo avere constatato che un’azienda è in buona salute, ovvero gli utili e le vendite sono costanti ed in crescita, quello che a noi interessa è che il rendimento da dividendo sia almeno maggiore del 5 %. Attenzione però a tutte quelle azioni che promettono rendimenti stratosferici tipo del 20 % o superiori, perché in questi casi, vi è quasi sempre una fregatura sotto e che spesso e volentieri non riusciamo a capire fino al momento in cui non emerge sotto gli occhi i tutti. É quindi importante investire in titoli che diano alti dividendi, ma per non correre rischi troppo elevati teniamoci sempre tra rendimenti compresi tra il 5 % ed il 15 % al massimo, meglio stare un po’ più bassi e fare sonni tranquilli.

Conclusioni

Questi sono tre semplici parametri da tenere in considerazione prima di investire in qualsiasi azione da dividendo che possono essere ricavati da tutti, e che sono fondamentali per riuscire ad effettuare dei buoni investimenti in dividendi. Tutte queste informazioni sono reperibili andando sul sito Investing.com, ci basterà digitare il nome di un’azienda nella barra di ricerca ed andare nella sezione Bilancio ed in seguito Indici, per avere tutte le informazioni necessarie.

Spero che questo articolo ti sia stato utile e nel caso tu volessi farmelo sapere scrivilo pure qui sotto nei commenti. Se inoltre vuoi condividere con noi le tue strategie di investimento nella scelta delle azioni da dividendo, lascia un commento in modo da creare un dialogo costruttivo e far in modo che ognuno di noi abbia le maggiori informazioni possibili.

Come al solito ti ringrazio per aver letto fino a questo punto e ti auguro una buona giornata!

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